Foto dei minori sul web: serve il consenso di entrambi i genitori

Foto dei minori sul web: serve il consenso di entrambi i genitori

Foto dei minori sul web: serve il consenso di entrambi i genitori

Si torna a parlare di privacy dei minori sul web dopo una recente vicenda che ha coinvolto una giovane famiglia italiana. Una minore ha partecipato, accompagnata dalla madre, a una sfilata di moda organizzata da un locale che ha poi pubblicato su Facebook le foto della serata.

Tra queste c’erano anche immagini della bambina, ben riconoscibile, il che ha spinto il padre a chiederne la rimozione, affermando di non aver mai dato il consenso alla pubblicazione e chiedendo un risarcimento per i danni subiti.

Da casi come questo, sempre più numerosi, è chiara la complessità dell’argomento e l’importanza di conoscere almeno le norme fondamentali.

 

Privacy dei minori sul web: la tutela

Secondo il GDPR solo i maggiori di 14 anni possono esprimere il consenso alla pubblicazione della propria immagine. Fino a quell’età sono i genitori (o chi ne fa le veci) ad autorizzarla o meno.

Per la pubblicazione o l’utilizzo di un’immagine del minore serve il consenso di entrambi i genitori, anche se separati. Solo in caso di affidamento esclusivo il genitore incaricato può decidere da solo.

In caso di violazione, il genitore colpevole rischia una multa fino a 10mila euro e, nel caso di minori in affido congiunto, la perdita della custodia del figlio.

Queste regole servono a ovviare alla mancanza di controllo reale esercitata dai fornitori delle piattaforme (ad es. dei social network). Facebook, ad esempio, vieta l’iscrizione ai minori di 13 anni, e l’iscrizione senza un consenso genitoriale ai minori di 16 anni, ma non ci sono attualmente controlli vincolanti che facciano rispettare le norme.

Privacy minori

 

Il web, “intrinsecamente pericoloso” per la privacy dei minori

La pubblicazione di foto di minori è considerata un’attività pregiudizievole di per sé, perché espone l’immagine dei più piccoli a situazioni non controllabili dai genitori o da altri. I contenuti, anche una volta rimossi, possono essere stati copiati e diffusi ovunque nella rete, ciò rendendo praticamente impossibile la loro completa oscurazione.

Ecco la ragione di regole tanto stringenti e del consiglio, da parte degli organi di polizia, di evitare questa condotta anche in situazioni normate. La mancanza di confini tra pubblico e privato sul web espone i minori a diversi pericoli:

  • L’essere avvicinati da malintenzionati che, acquisite informazioni sul web, le usano per adescarli
  • Il vedere la propria immagine diffusa, previo fotoritocco, in canali pedopornografici
  • L’incorrere in problemi sociali o di immagine sulla base di foto private diffuse dai genitori anche anni prima

 

Pubblicare foto dei minori sul web in modo sicuro

La scelta migliore è quella di non rendere mai i nostri figli o nipoti riconoscibili sul web, almeno non prima che abbiano la facoltà e la possibilità di gestire dei canali propri in prima persona.

Se si sceglie comunque di diffondere foto famigliari che li ritraggono, tuttavia, è bene prendere alcuni accorgimenti fondamentali:

  • Evitare riferimenti a scuole, palestre, luoghi frequentati spesso dai minori
  • Evitare di taggare i luoghi in cui si sono scattate le foto
  • Non fotografare parti esterne della casa che la rendano facilmente riconoscibile e identificabile
  • Non fare riferimenti alla routine e alle abitudini dei minori

Queste scelte riducono i rischi di incursione nella privacy della famiglia da parte di malintenzionati, ma non escludono comunque la possibilità di copia e diffusione delle immagini.

La stessa attenzione è da riservare alle foto in cui compaiono amici dei minori, non pubblicabili senza il consenso esplicito di entrambi i genitori. In questo caso i visi vanno oscurati o resi non riconoscibili. È sempre possibile, invece, scattare una foto a un minore (a meno di opposizione di uno o entrambi i genitori) se poi essa non viene diffusa.

La scelta più importante in questo ambito è la protezione della privacy dei più piccoli, ma che fa davvero la differenza è la scelta di formarli sulla natura e il significato delle proprie scelte in merito. In età idonea, infatti, conoscere le conseguenze e i possibili rischi del diffondere la propria immagine sul web ne fa soggetti consapevoli e pronti a tutelarsi in prima persona.