Nuovo anno scolastico: attenzione alla privacy!

Nuovo anno scolastico: attenzione alla privacy!

Inizia senza restrizioni il nuovo anno scolastico in presenza. Il Garante per la Privacy italiano ha diffuso un utile vademecum che ricorda la corretta gestione della privacy a scuola.

Ecco gli snodi fondamentali del documento:

Quali dati può trattare la scuola?

La scuola può trattare tutti i dati utili all’erogazione delle proprie attività educative e in generale conformi alle legittime finalità riportate nelle informative privacy. In presenza di norme di legge o regolamenti specifici, possono essere trattati (nel rispetto della non diffusione) anche dati sensibili come stato di salute, orientamento religioso o sessuale etc.

La documentazione

  • Nomine privacy: la scuola è tenuta ad avere un preciso organigramma privacy nel quale definire tutti i ruoli attivi e gli incaricati. In questa fase, particolarmente importante è la nomina del RPD (Responsabile per la Protezione dei Dati).
  • Lettere di incarico a chiunque nell’organigramma scolastico ricopra un ruolo privacy
  • Informative: da verificare per eventuali aggiornamenti, e consegnare agli interessati (alunni, genitori, dipendenti scolastici, fornitori etc.).

Obbligatorio anche il registro delle attività di trattamento, il documento di riferimento per il Garante Privacy e anche per il dirigente scolastico e gli altri titolari del trattamento dati. Contiene indicazioni precise e aggiornate su tutti i trattamenti effettuati dall’istituto, con specifiche sulla loro natura, finalità e durata.

Questo documento prova che l’attività del titolare sia pienamente conforme alle norme in vigore.

Privacy sul sito web scolastico

Ciascuna scuola è tenuta a pubblicare sul proprio sito le informative privacy aggiornate, e a riportare in maniera chiara e facilmente accessibile i contatti del proprio RPD: questa operazione fa parte, secondo il Garante, della tutela privacy a cui hanno diritto gli utenti della scuola.

Quanto all’annosa questione della pubblicazione di immagini e video degli studenti e degli ambienti scolastici, il Garante ricorda che è possibile solo nel caso in cui i minori siano ritratti nello svolgimento di attività previste dal Piano dell’Offerta Formativa.

In questo caso, infatti, non occorre il consenso esplicito dei genitori perché la pubblicazione rientra nei principi privacy della liceità e proporzionalità (rientra cioè nelle finalità proprie della scuola).

Attenzione! Ricordiamo che è illecita invece la pubblicazione dei nominativi degli studenti suddivisi per classe. Non rientrando in alcuna delle lecite finalità privacy della scuola, questa pratica costituisce una diffusione illecita di dati da parte di un ente pubblico.

La classe di appartenenza va trasmessa agli interessati direttamente via mail (agli indirizzi indicati dai genitori in fase di iscrizione) e/o mediante pubblicazione sulla bacheca della scuola per una durata non superiore a 15 giorni.

È da specificare comunque che i suddetti elenchi devono contenere solo il nominativo dello studente (e non la data di nascita o altre informazioni).

Esiti di esami e scrutini: la privacy

Gli esiti degli esami e degli scrutini sono pubblici. Possono quindi essere pubblicati sui tabelloni e sulle bacheche scolastiche (specificando il tempo massimo di pubblicazione) anche senza il consenso dei genitori.

Vale sempre il principio di minimizzazione dei dati per cui va pubblicato solo il nominativo dello studente e il risultato conseguito: eventuali altre informazioni, ad es. l’indicazione di quali studenti abbiano sostenute prove differenziate nel caso di Disturbi Specifici dell’Apprendimento, devono rimanere riservate.

Privacy e smartphone a scuola: gli studenti

Privacy e smartphone a scuola: gli studenti

Le norme privacy delegano all’istituto scolastico la facoltà di imporre eventuali restrizioni all’utilizzo degli smartphone a scuola. Sta quindi alla singola istituzione stabilire modi e tempi per l’uso degli strumenti in classe.

Rimane l’autorizzazione, per gli studenti, di registrare le lezioni per scopi personali (ad es. di studio o ripasso). Ciò deve avvenire nel rispetto della non diffusione delle eventuali registrazioni o filmati, per la quale si rende necessaria l’autorizzazione esplicita dei soggetti che vi compaiono.

Privacy e smartphone a scuola: i genitori

Ricordiamo che eventuali foto e video di esami, recite, gite, saggi scolastici, feste e altri eventi sono sempre permesse per l’uso personale (in ambito familiare o amicale) dei genitori.

Particolare attenzione però alla pubblicazione su social e altre piattaforme di uso pubblico: in questo caso è necessario avere l’esplicito consenso dei soggetti che vi compaiono e, per i minori, degli esercenti la potestà genitoriale.

Considerazioni

I principi privacy che maggiormente influenzano i trattamenti in capo alla scuola sono:

  • Liceità, cioè trattamento conforme alle norme di legge e alle norme di legge specifiche per settore.
  • Limitazione, cioè trattamento dei dati solo in caso di necessità riconosciute dal Regolamento Privacy europeo.
  • Minimizzazione, cioè conformità dei dati richiesti, conservati e trattati con le finalità del trattamento.

Nel rispetto delle norme previste, è possibile erogare un servizio completo garantendo la riservatezza e sicurezza degli studenti, dei genitori e dei dipendenti scolastici.

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