
Character.AI è un servizio che permette di creare e conversare con personaggi virtuali attraverso l’intelligenza artificiale. Proprio la natura della piattaforma, accessibile anche a utenti minorenni, ha spinto il Garante a valutare con particolare attenzione le misure di tutela e il livello di sicurezza offerti.
Proprio questa istruttoria ha evidenziato diverse criticità nella gestione dei dati personali degli utenti e nell’applicazione degli obblighi previsti dal GDPR, determinando la multa di 158.000 euro per Character Technologies Inc., la società che gestisce la piattaforma di intelligenza artificiale.
Tra le principali irregolarità riscontrate figurano:
![]() | Informazioni agli utenti ritenute incomplete o non sufficientemente chiare; |
![]() | Ritardi nella predisposizione della Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA), obbligatoria nei trattamenti che possono comportare rischi elevati; |
![]() | Nomina tardiva del rappresentante nell’Unione Europea; |
![]() | Misure giudicate non adeguate per verificare l’età degli utenti e proteggere i minorenni. |
Oltre alla sanzione, il Garante ha imposto a Character Technologies l’avvio di interventi correttivi che rafforzino i controlli sull’età degli utenti e impediscano che i minori esclusi possano tentare nuovamente la registrazione.
Il caso rappresenta un importante promemoria per tutte le organizzazioni che sviluppano o utilizzano soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. L’innovazione tecnologica non può infatti prescindere da un’attenta valutazione degli impatti sulla protezione dei dati personali, soprattutto quando i servizi sono destinati a un pubblico ampio o comprendono categorie particolarmente vulnerabili.
Ricordiamo che la conformità al GDPR non si limita alla predisposizione della documentazione richiesta dalla normativa, ma richiede un approccio concreto e continuativo alla gestione dei rischi, alla trasparenza verso gli utenti e all’adozione di adeguate misure tecniche e organizzative.
L’episodio conferma anche come le autorità di controllo stiano monitorando con crescente attenzione il settore dell’intelligenza artificiale, chiamando le aziende a coniugare sviluppo tecnologico, innovazione e tutela effettiva dei diritti fondamentali delle persone.
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