Telemedicina: ok del Garante ma con maggiori tutele agli utenti

Telemedicina: ok del Garante ma con maggiori tutele agli utenti

Telemedicina: ok del Garante ma con maggiori tutele agli utenti

Dopo aver ottenuto garanzie più stringenti, il Garante privacy ha dato il via libera al decreto del Ministero della Salute che disciplina la Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT), inserita nel PNRR.

La telemedicina è un modo di fornire assistenza sanitaria a distanza, utilizzando la tecnologia per mettere in contatto medici e pazienti senza che sia necessario un incontro fisico.

Ad esempio, grazie alla telemedicina, un paziente può fare una visita con il proprio medico tramite videochiamata, ricevere una diagnosi, ottenere una prescrizione o monitorare una malattia cronica senza doversi recare in ospedale o in ambulatorio.

Questo sistema è particolarmente utile per chi vive lontano dalle strutture sanitarie, ha difficoltà a spostarsi o necessita di controlli frequenti. La telemedicina fa sicuramente parte del futuro dell’assistenza sanitaria, ma è un ambito nel quale la gestione sicura dei dati personali è cruciale. 

Maggiori garanzie per la protezione dei dati

Il via libera del Garante alla piattaforma di telemedicina è arrivato solo dopo diverse modifiche volte a rafforzare la protezione dei dati personali. Tra le novità più rilevanti vi è l’obbligo di una valutazione d’impatto preventiva, necessaria data la portata del progetto e l’elevato numero di persone coinvolte. Questo strumento aiuterà a identificare e mitigare i rischi legati alla raccolta e al trattamento delle informazioni sanitarie.

Il decreto stabilisce con chiarezza quali tipologie di dati verranno trattate nella telemedicina, le operazioni consentite e le finalità di interesse pubblico. Inoltre, vengono definite le misure per garantire la tutela dei diritti degli utenti, individuando con precisione i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti nella gestione della PNT e dell’Ecosistema Dati Sanitari (EDS).

Sicurezza e prevenzione del rischio

La sicurezza informatica è forse l’aspetto più critico della telemedicina, considerato l’alto valore e la sensibilità dei dati trattati. Il decreto include specifiche misure tecniche e organizzative per ridurre i rischi, tra cui:

Protezione identità digitaliProtezione delle identità digitali per evitare frodi informatiche;
Cifratura avanzata datiCifratura avanzata dei dati con algoritmi robusti;
Intrusion Prevention SystemIntrusion Prevention System (IPS) per prevenire attacchi informatici e data breach;
monitoraggio eventi sicurezzaMonitoraggio degli eventi di sicurezza per individuare anomalie;
Gestione incidenti e tracciabilità operazioniGestione degli incidenti e tracciabilità delle operazioni;

Queste misure non solo garantiscono una protezione adeguata, ma rafforzeranno anche la fiducia degli utenti nella telemedicina, facilitando la sua diffusione.

L’evoluzione della normativa e il futuro della telemedicina

L’approvazione del decreto segna un passo importante verso la digitalizzazione della sanità, ma il Garante ha sottolineato la necessità di aggiornare le Linee guida per i servizi di telemedicina, adottate nel 2022, per allinearle alle nuove disposizioni sul Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e alle più recenti normative europee. Questo aggiornamento sarà essenziale per garantire che le soluzioni di telemedicina rimangano efficaci, sicure e conformi ai più recenti standard di protezione dei dati.

Anche se l’equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela della privacy resta una sfida cruciale, l’adozione di misure di sicurezza avanzate e di un quadro normativo chiaro permetterà alla telemedicina di svilupparsi pienamente, offrendo ai cittadini servizi sanitari più accessibili e sicuri.

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